Oltre lo Shortismo: costruire la competitività del domani

Gestire un’impresa significa spesso muoversi in un delicato equilibrio tra le urgenze del presente e la costruzione del domani. Quando però la ricerca del risultato immediato diventa l’unico parametro di scelta, si cade nella trappola dello “shortismo”: una miopia manageriale che spinge a tagliare i costi e a rimandare investimenti vitali in formazione, ricerca e innovazione, erodendo la competitività futura delle organizzazioni.
In questo articolo di FormaFuturi, Marco Vergeat esplora le radici profonde di questo fenomeno, che non è solo economico, ma risponde a precisi meccanismi psicologici e cognitivi dell’essere umano.
L’analisi offre alle aziende una chiave di lettura fondamentale per superare la logica puramente reattiva agli eventi, invitando manager e imprenditori a coltivare una “cultura della visione” in cui la sostenibilità dell’oggi e la strategia del domani tornino finalmente ad armonizzarsi.




Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, si è poi specializzata ulteriormente con un Master in Human Resource Management presso la Business School del Sole 24 Ore. Prima di unirsi a Summit, ha accumulato alcuni anni di esperienza nell’area formazione e sviluppo presso due aziende farmaceutiche.


Tea è una giovane esemplare di Lagotto Romagnolo. Entra a far parte del team Summit a gennaio 2024 e si distingue subito per la sua capacità di generare buonumore in tutti i suoi colleghi. Dopo un periodo di formazione in cui ha partecipato con spirito attento e mansueto a tutte le attività dell’azienda, è stata promossa a Head of Good Mood, ruolo che ricopre con entusiasmo (soprattutto in quanto le permette di giocare spesso con la sua pallina preferita: quella blu).
È stato A.D. e D.G. di Isvor Fiat e di Isvor Knowledge System nel Gruppo Fiat. In precedenza è stato Vice President Managerial Development del Gruppo Fiat. Ha operato in diverse società di consulenza nazionali e internazionali in qualità di responsabile della Formazione Manageriale e dello Sviluppo Organizzativo.
Per più di 20 anni Patrizia ha lavorato nel Gruppo Fiat, ricoprendo incarichi di responsabilità crescente nell’area delle Risorse Umane, fino a diventare Direttore HR dell’Area Marketing, Commerciale e Prodotto World Wide di Fiat Group Automobil. Quattro anni trascorsi nella Corporate University del Gruppo come Responsabile dei Programmi di Sviluppo Manageriale (oltre che Responsabile HR) hanno completato un percorso orientato a supportare la costante evoluzione del business e dell’organizzazione, e a creare le condizioni che consentono alle persone di esprimere al meglio il proprio potenziale.
Durante la sua carriera lavorativa, Rebecca ha maturato un’esperienza professionale diversificata in ambiti aziendali che appartengono a realtà commerciali complesse e differenti.
Margherita ha conseguito la laurea triennale in Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, seguita da una laurea magistrale in Scienze Cognitive e dei Processi Decisionali. Durante il percorso di studi, ha arricchito la sua formazione con un periodo di studio all’estero presso l’Università di Maastricht.